Tre ex allievi di ABF Clusone oggi protagonisti del panorama enogastronomico italiano

La cucina italiana è da sempre un simbolo riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo: un patrimonio di tradizione, creatività e qualità.

Oggi, anche la provincia di Bergamo contribuisce sempre più a questa eccellenza grazie a una nuova generazione di giovani chef che stanno portando innovazione, competenza e cultura alimentare non solo sul territorio italiano, ma anche oltre confine.

Tra questi protagonisti ci sono Mattia Pecis, Ian Spampatti e Michele Lazzarini: tre ex allievi dei percorsi ristorazione di ABF Clusone, che hanno saputo trasformare la propria passione in una carriera di alto livello, partendo da una formazione solida e concreta.

Mattia Pecis: dal laboratorio ABF alla stella Michelin

Originario di Clusone, Mattia ha frequentato il corso di cucina presso Azienda Bergamasca Formazione a Clusone, dove ha consolidato le basi tecniche e il rigore che oggi caratterizzano il suo stile professionale. Durante il quarto anno ha svolto il tirocinio al ristorante Anteprima di Chiuduno — un’esperienza fondamentale per comprendere le dinamiche reali della cucina professionale e orientare il suo percorso verso l’eccellenza.

Successivamente è stato chiamato da Carlo Cracco a Milano per lavorare nel ristorante Cracco in Galleria, dove ha contribuito alla nascita del locale partendo da zero. In seguito Mattia ha arricchito il suo bagaglio professionale con un’esperienza presso il ristorante stellato St. Hubertus a San Cassiano (Bolzano), sotto la guida dello chef Norbert Niederkofler, adottando la filosofia ‘Cook the Mountain’ e il modello “no‑waste” basato sull’utilizzo esclusivo di prodotti locali.

La svolta è arrivata con il trasferimento a Portofino, dove ha assunto un ruolo di responsabilità nel ristorante di Carlo Cracco, affiancandolo nella gestione della cucina. In questo contesto è riuscito a coniugare una forte tecnica con il rispetto del territorio, della materia prima e del “fare bene”.

In data 19 novembre 2025, Mattia è stato insignito della stella Michelin 2026 e del titolo di Miglior Giovane Chef Italiano, riconoscimenti di altissimo livello che confermano la sua crescita professionale e la capacità di innovare nell’ambito della cucina di eccellenza.

Ian Spampatti: la pizza bergamasca che conquista i concorsi

Anche Ian ha frequentato il percorso di ristorazione presso ABF Clusone, dove ha iniziato a costruire le basi della sua carriera nel mondo della cucina. Dopo il diploma, ha scelto di specializzarsi nell’arte bianca, dedicandosi con passione e rigore alla pizza.

Negli anni ha perfezionato le tecniche, sperimentato impasti e combinazioni di sapori, fino a farsi notare nel panorama nazionale. Nel 2025 ha vinto il titolo di Master Pizza Champion, competizione televisiva tra pizzaioli professionisti, distinguendosi per precisione, gusto e capacità di innovazione.

Oggi porta avanti la sua attività a Castione della Presolana, dove continua a valorizzare il prodotto italiano per eccellenza, unendo tradizione, tecnica e creatività.

Il suo percorso dimostra che, con passione, studio e voglia di mettersi in gioco, anche un ragazzo partito da un laboratorio di cucina in Val Seriana può arrivare a farsi conoscere e apprezzare a livello nazionale, portando in alto la qualità e la creatività della nostra terra.

Michele Lazzarini e Contrada Bricconi alle Tre Forchette

Nato e cresciuto nella Val Seriana, Michele Lazzarini ha iniziato il suo percorso formativo presso Azienda Bergamasca Formazione (ABF) Clusone, dove si è appassionato al mestiere e ha gettato le basi della sua carriera.

Successivamente ha lavorato per nove anni al fianco di Norbert Niederkofler presso il ristorante St. Hubertus in Alta Badia: un’esperienza che gli ha permesso di confrontarsi con standard di eccellenza e di affinare un proprio stile che coniuga rigore e leggerezza.

Oggi guida la cucina dell’agriturismo‑ristorante Contrada Bricconi di Oltressenda Alta (BG), un progetto che interpreta la “montagna” non solo come panorama, ma come materia prima, cultura e metodo: la filiera è interna, dalla produzione al piatto, e ogni creazione racconta il luogo.

Il riconoscimento arrivato attraverso le pagine della stampa specializzata conferma che il suo lavoro non è solo artigianale ma concettuale: restaurare un borgo del XV secolo, dare valore all’allevamento, al formaggio, all’erba spontanea e tradurli in un menu degustazione è un’altro livello.

Nel 2025, il ristorante ha ottenuto un riconoscimento prestigioso: le Tre Forchette del Gambero Rosso, massimo punteggio assegnato dalla guida ai ristoranti che esprimono l’eccellenza assoluta nel panorama enogastronomico italiano.

Michele dimostra come la formazione professionale, unita alla volontà di innovare restando fedeli alla propria identità, possa generare esperienze capaci di restituire valore a un intero territorio. Il suo lavoro è un ponte tra tradizione e futuro, tra radici e sperimentazione.


Una scuola, tre storie, un orgoglio condiviso

Per un insegnante, non c’è soddisfazione più grande che vedere i propri ex allievi crescere, maturare e diventare punti di riferimento nel proprio settore. È il caso di Mattia Pecis, Ian Spampatti e Michele Lazzarini, tre ragazzi che hanno trasformato il tempo trascorso tra i laboratori di ABF Clusone in un trampolino per costruire percorsi di valore, fatti di impegno, sacrificio e passione.

A raccontarlo è Roberto Bonalda, docente che ha avuto modo di seguirli nel loro percorso scolastico:

“Il nostro obiettivo è trasmettere la passione per questo lavoro. Quando anche solo uno degli studenti riesce a farne una carriera, per noi è una soddisfazione immensa. Vedere questi ragazzi tra i grandi della cucina è motivo d’orgoglio per tutta la scuola.”

Ogni storia ha un volto diverso: Mattia, curioso e intraprendente fin da giovanissimo; Ian, appassionato e determinato, sempre pronto a mettersi alla prova; Michele, capace di portare la montagna nel piatto con autenticità e visione.

Ma in tutte queste esperienze resta un filo comune: una formazione professionale concreta, costruita sul fare, sulla relazione con i docenti, sul valore delle esperienze sul campo.

Oggi, tutti e tre mantengono un legame forte con la scuola: accolgono con entusiasmo i nostri studenti per i tirocini in uscita dal percorso e, appena possibile, tornano in aula da ex allievi diventati professionisti, per condividere la loro esperienza e ispirare le nuove generazioni. Un modo concreto per restituire ciò che hanno ricevuto, contribuendo attivamente alla crescita dei futuri chef.

E non sono gli unici: da ABF Clusone stanno emergendo molte altre storie di successo. Nomi come Dario Gaiti, Gil Fornoni, Giorgio Scainelli e molti altri, anch’essi ex allievi, oggi attivi in ristoranti d’eccellenza, ne sono un esempio. Nei prossimi mesi racconteremo anche le loro storie, perché la formazione professionale è fatta di persone, percorsi diversi e successi che meritano di essere condivisi.

È così che ABF contribuisce ogni giorno alla crescita di nuove generazioni di professionisti: offrendo strumenti, contesto e fiducia.