La fusione di due arti: la formazione e il teatro

Il mese di Ottobre ha offerto numerose opportunità di incontro tra lo staff di ABF Treviglio e gli attori dell’Odin Teatret, nel corso del progetto “Le radici e il volo – Omaggio ai maestri del ‘900 teatrale tra spettacoli, pedagogia, formazione” svoltosi dall’ 11 al 15 Ottobre, nelle località di Treviglio e di Pontirolo Nuovo.

Cos’è Odin Teatret

L’Odin Teatret è una realtà teatrale nata a Oslo, Norvegia, nel 1964, trasferitasi poi a Holstebro (Danimarca) nel 1966, cambiando il suo nome in Nordisk Teaterlaboratorium/Odin Teatret. Nel dicembre 2022 l’Odin Teatret ha lasciato il Nordisk Teaterlaboratorium per continuare autonomamente i suoi spettacoli e le sue attività culturali a Holstebro e all’estero.

Oggi le attività dell’Odin Teatret includono:

  • produzioni dell’Odin presentate in loco e in tournée in Danimarca e all’estero;
  • iniziative culturali;
  • incontri per gruppi teatrali e molte altre affascinanti attività!

L’Odin Teatret come laboratorio ha portato alla crescita di un ambiente professionale e accademico caratterizzato da progetti interdisciplinari e collaborazione internazionale. Un esempio significativo è rappresentato dal campo di ricerca “ISTA” (Scuola Internazionale di Antropologia Teatrale), dove attori e ballerini incontrano studiosi al fine di confrontare ed esaminare i fondamenti tecnici della presenza scenica.

L’Odin Teatret ha realizzato fino ad ora 81 spettacoli diretti da Eugenio Barba, rappresentati in 65 paesi e contesti sociali diversi.

Come si sono conosciute le due realtà?

Il mondo di ABF e quello di Odin Teatret, si sono conosciuti nel corso di varie circostanze: una prima volta in cui gli attori hanno avuto modo di spiegare ai nostri ragazzi la loro forma di teatro, una seconda guardando insieme il film “L’Albero” e una terza durante il pranzo, cucinato dagli allievi delle classi 3C e 3B, che si è svolto nella giornata di Mercoledì 11 Ottobre nella Salabar di ABF Treviglio.

Nel corso di quest’ultima giornata i ragazzi del giornalino hanno avuto modo di intervistare i protagonisti di Odin Teatret. Se siete interessati a scoprire le conversazioni che sono state condivise, non perdetevi l’articolo su “Fuori la notizia!”

Un convegno formativo

L’ultima occasione d’incontro, almeno per ora, si è manifestata durante il convegno “Pensiero e azione fra teatro e scuola; trasmissione del sapere – formazione del fare” di Sabato 14 Ottobre dalle 14:30 alle 17:30.

Durante questo interessante scambio di riflessioni il direttore di ABF Treviglio, Davide Finazzi, è intervenuto spiegando i legami esistenti tra la formazione professionale e il mondo del teatro. Egli ha illustrato come le dinamiche di gruppo, la preparazione e la possibilità per chi è più fragile di poter mettersi in gioco, siano caratteristiche che accomunano queste due realtà. Inoltre, ha evidenziato il ruolo educativo delle scuole, che oggi si spingono oltre la loro tradizionale funzione, fornendo supporto alle famiglie e, talvolta, assumendo un ruolo sostitutivo.

Di seguito viene riportato il suo discorso:

<<Quando è stata fatta questa proposta del teatro mi sono chiesto: ”Che correlazione può esserci tra teatro, formazione e attività laboratoriale?”

Ogni gruppo teatrale, così come ogni gruppo di laboratorio od ogni gruppo classe, è composto da persone che lavorano e gestiscono determinate attività, ed è importante ricordare che queste persone sono prima di tutto singoli individui. Dunque ognuno, come individuo che crea il gruppo, può esprimere il proprio talento, le proprie capacità, la propria visione, ma allo stesso tempo può essere utile anche a chi ha più difficoltà. Questa logica, che sia nel teatro, nell’attività del fare, nella formazione professionale, nell’attività laboratoriale, permette sì a chi ha capacità e talento di emergere, ma consente anche a chi ha più difficoltà di sentirsi parte del gruppo stesso ed essere aiutato a sviluppare le competenze.

Questo significa che, ripeto, ognuno di noi è un singolo individuo che possiede delle caratteristiche, e naturalmente c’è chi ha capacità maggiori e chi ne ha minori, però il lavoro di gruppo permette anche a chi ha magari minori abilità di poterle esercitare al meglio, acquisirne di nuove e identificare la propria persona, la propria personalità, oltre che sviluppare l’aspetto tecnico.

Durante la formazione ci sono dunque sì delle competenze tecniche da sviluppare, che nel teatro sono l’abilità comunicativa, l’aspetto motorio e quindi il sapersi muovere, o nel laboratorio lo sviluppo di competenze tecniche e di gestione, ma c’è anche un altro aspetto importante da considerare: quello sociale!

Inoltre, nel corso di quella conferenza è stata posta una domanda molto interessante da parte di alcuni docenti universitari: “Che fine hanno fatto i bambini?”, che poi, attuando una correlazione con la nostra scuola, si è tramutata in “Dove sono finiti i giovani?”. Io ho risposto che di giovani ce ne sono ancora tanti bravi, volenterosi e con la voglia di mettersi in gioco. A questo proposito, quindi, è bene chiedersi quale sia la funzione della scuola: essa è quella di saper sviluppare abilità e competenze per far emergere da ognuno di noi le abilità innate.>>

Queste occasioni di collaborazione si sono mostrate di grande valore per aprire le porte a realtà diverse, scambiare riflessioni e rivelare che persino mondi apparentemente lontani possono avere molti punti di convergenza da condividere!


Pranzo con attori di Odin Teater
Pranzo con gli attori di Odin Teatret
Convegno con gli attori di Odin Teater
Convegno con gli attori di Odin Teatret

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JB