Le classi seconde del settore Benessere protagoniste di un percorso di educazione e prevenzione.
Ottobre rosa nelle sedi ABF
Ottobre è riconosciuto a livello internazionale come il mese della prevenzione e della sensibilizzazione contro il tumore al seno. Per questo motivo, le classi seconde del settore Benessere delle sedi ABF di Albino, Bergamo e San Giovanni Bianco hanno partecipato a un importante momento formativo con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Bergamo.

LILT: la prevenzione come missione
La LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) – Sezione di Bergamo APS-ETS è un punto di riferimento per la diffusione della cultura della prevenzione. Da sempre attiva sul territorio bergamasco, l’associazione si occupa principalmente di:
- prevenzione primaria: incentrata sull’educazione e sui corretti stili di vita,
- prevenzione secondaria: legata alla diagnosi precoce e ai controlli clinici,
- prevenzione terziaria: dedicata al supporto di chi ha vissuto l’esperienza della malattia,
- ricerca scientifica.
All’incontro con ABF erano presenti Lucia De Ponti, la Presidente di LILT Bergamo APS-ETS, e il Dr. Giordano Beretta, oncologo della LILT, che hanno messo a disposizione dei ragazzi la proprie competenze.

L’incontro: la restituzione dei dati e i temi della prevenzione
L’appuntamento rappresenta la tappa conclusiva di un percorso avviato durante lo scorso anno scolastico, quando agli studenti era stato chiesto di compilare due questionari, rispettivamente sull’alimentazione e sul fumo.
Durante l’incontro, i risultati di tali questionari sono stati presentati ai ragazzi e trasformati in uno strumento di riflessione sull’importanza della prevenzione. I dati raccolti hanno permesso di trattare i rischi legati alle diverse tipologie di fumo. In particolare, la riflessione si è concentrata sui meccanismi della dipendenza da nicotina e sui componenti dannosi presenti all’interno della sigaretta, esaminando nel dettaglio i fattori di rischio e le conseguenze ad essi collegate.
Gli esperti hanno inoltre approfondito i rischi legati all’insorgenza di tumori al seno per le donne fumatrici, e hanno allargato lo sguardo a una prospettiva socio-demografica, evidenziando attraverso i dati come il fumo sia oggi statisticamente più diffuso nelle fasce a minor reddito, con un accenno conclusivo anche all’impatto ecologico legato all’industria del tabacco.

La scuola come laboratorio di cittadinanza attiva
La mattinata si è conclusa con un momento di confronto e dibattito con i ragazzi, arricchito dalla presentazione dei progetti futuri promossi dall’associazione.
Quest’iniziativa ha confermato quanto sia fondamentale portare la cultura della prevenzione direttamente all’interno delle scuole. Il vero punto di forza dell’intero percorso è stato proprio il coinvolgimento attivo dei ragazzi tramite i questionari: vedere i propri dati trasformati in una base di dialogo ha permesso agli studenti di prendere piena coscienza delle proprie scelte e del valore di uno stile di vita sano.
Articolo a cura di: Ufficio Comunicazione ABF