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Servizi per utenti in età adulta

Legge 13

Regione Lombardia ha istituito un’Agenzia Regionale del Lavoro, con funzioni d’assistenza tecnica e monitoraggio in materia di politica attiva del lavoro che garantisce il collegamento con il sistema informativo del lavoro.

L’Agenzia ha promosso la nascita del progetto Disabili e Lavoro, il cui obiettivo è contribuire alla creazione di una rete di dati e informazioni per promuovere il confronto tra persone con disabilità, aziende, operatori e soggetti istituzionali interessati al tema dell’integrazione e dell’inserimento lavorativo e ha creato i presupposti per l’emanazione della L. R. n. 13/03 sulla Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate.

La L. R. n. 13/03 ha previsto l’istituzione del Fondo Regionale per l’occupazione dei Disabili, con il quale finanzia, sulla base di piani presentati dalle province, iniziative a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e di collocamento mirato.

Le persone iscritte al collocamento mirato vengono prese in carico da ABF a seguito e mediante un colloquio di conoscenza finalizzato alla redazione di una scheda professionale contenente i dati salienti della persona.
Questa operazione favorisce il matching tra i profili dei candidati e quelli delle aziende del territorio che si trovano in obbligo di assunzione.
Durante il percorso di inserimento, un tutor con adeguate competenze ed esperienza affiancherà il lavoratore, svolgendo un ruolo di mediazione tra lavoratore e azienda ed eventualmente supportando il lavoratore stesso sia sul lato formativo che sul versante psicologico.
Questo servizio per alcuni adulti con disabilità permette un continuum tra i corsi di formazione allievi disabili, che terminano con la maggiore età degli allievi, e l’ingresso nel mondo del lavoro.
Il finanziamento/dote prevede:
– l’apertura di una convenzione tra ente promotore (ABF) e ospitante (azienda in obbligo) che assicura il lavoratore e definisce le linee del progetto pensato per quest’ultimo
– il pagamento di una borsa lavoro che copre il periodo lavorato con un contributo economico
– colloqui di conoscenza e approfondimento delle competenze tra tutor e lavoratore per un inserimento mirato
– la possibilità di chiudere il percorso con l’assunzione, se le richieste aziendali sono corrisposte dal lavoratore nel periodo di tirocinio retribuito sopra descritto.