Formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro: cosa cambia dal 24 maggio 2026
Un aggiornamento del quadro normativo
Il 24 maggio 2026 si conclude il periodo transitorio previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119, che introduce alcune novità nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Da quella data i corsi di formazione per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro dovranno essere organizzati secondo quanto previsto dal nuovo Accordo, che aggiorna e sostituisce i precedenti riferimenti normativi del 2011, 2012 e 2016.
L’intervento normativo nasce per rendere più chiaro e omogeneo il sistema della formazione sulla sicurezza, aggiornandolo alle esigenze organizzative dei luoghi di lavoro.
Cosa cambia per la formazione delle aziende
Con l’entrata in vigore delle nuove indicazioni, i percorsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro dovranno essere progettati in conformità con quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni 2025.
In particolare:
- non sarà più possibile avviare corsi basati sui precedenti Accordi;
- durata, contenuti e modalità formative dovranno essere conformi al nuovo ASR 2025;
- viene rafforzato quanto previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08: la formazione dovrà essere completata prima dell’inizio della mansione o del cambio ruolo.
Gli elementi chiave introdotti dall’ASR 2025
Il nuovo Accordo rafforza alcuni aspetti centrali della formazione sulla sicurezza:
- centralità dell’addestramento pratico, che diventa parte integrante dei percorsi formativi;
- rafforzamento del ruolo del preposto, con aggiornamenti più frequenti;
- introduzione dell’obbligo formativo per i datori di lavoro;
- estensione delle attrezzature soggette ad abilitazione, tra cui il carroponte;
- introduzione di una verifica finale strutturata e documentata;
- svolgimento in presenza delle attività pratiche.
Adeguamenti ASR
A partire da maggio 2026, tutti i percorsi dovranno essere allineati ai nuovi standard. In linea con gli aggiornamenti normativi, ABF ha adeguato la propria offerta di corsi sulla sicurezza sul lavoro.
Di seguito sono riepilogati i principali adeguamenti.
Il preposto
Il nuovo Accordo segna un cambio di passo netto per la formazione dei preposti, puntando su una maggiore frequenza e interattività.
- Aggiornamento biennale: si passa dalla scadenza quinquennale a quella ogni due anni.
- Scadenza transitoria: i preposti che alla data di entrata in vigore del nuovo ASR risultano formati o aggiornati da più di due anni, hanno l’obbligo di completare l’aggiornamento entro maggio 2026.
- Modalità: sia il corso base che l’aggiornamento devono svolgersi esclusivamente in presenza o online in modalità sincrona, non è più consentita la modalità FAD asincrona.
- Durata: il corso base per preposti viene esteso a 12 ore (precedentemente erano 8), con i nuovi contenuti previsti dall’Accordo 2025.
Abilitazione attrezzature (patentini)
Per le attrezzature di lavoro vengono introdotti criteri specifici.
- Nuove categorie: per le attrezzature introdotte ex novo dall’Accordo 2025 (come carroponte, macchine raccogli frutta e caricatori per movimentazione materiali), l’abilitazione può essere ottenuta solo tramite percorsi conformi ai nuovi standard. Prova pratica 1:6 e percorsi che rispettano le nuove unità didattiche dell’ASR 2025.
- Verifiche di conformità: i corsi svolti prima di maggio 2025 restano validi solo se i contenuti erano già sovrapponibili a quelli del nuovo Accordo; in caso contrario, andranno integrati o rifatti entro maggio 2026.
- Validità: a partire da maggio 2026, non saranno più riconosciuti corsi che non rispettano i requisiti del nuovo Accordo.
- Obbligo di addestramento pratico.
Datori di lavoro e dirigenti
Per queste figure è previsto un adeguamento graduale:
- scadenza fissata a maggio 2027 per i datori di lavoro;
- introduzione di un percorso formativo dedicato;
- possibile integrazione con moduli specifici, ad esempio per attività in ambito cantieristico.
PES/PAV (rischio elettrico)
- Integrazione nel sistema formativo con maggiore tracciabilità
- Aggiornamento quinquennale con maggiore attenzione alla parte pratica
- Necessità di momenti formativi con presenza e confronto diretto
Lavori in quota (Art. 115 e 116 D.Lgs. 81/08) e DPI di III categoria (Addestramento)
- Standardizzazione dei contenuti.
- Aggiornamento: la periodicità viene uniformata a 5 anni.
- Prove pratiche: Rapporto docente/allievi molto stretto (massimo 1 a 6) per garantire la sicurezza durante le simulazioni di salita e posizionamento.
- Obbligo di addestramento pratico: per i DPI di III categoria (quelli che proteggono da rischi letali, come imbracature anticaduta o autorespiratori), l’addestramento deve essere documentato con un verbale di prova pratica firmato dal docente, documentazione DPI e DVR.
La formazione come strumento di prevenzione
La scadenza del 24 maggio 2026 rappresenta un passaggio definitivo verso un sistema formativo più strutturato e rigoroso. Programmare per tempo significa garantire continuità operativa e piena conformità normativa.
La formazione rappresenta uno degli strumenti principali per promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro. Una programmazione aggiornata consente alle aziende di lavorare in modo continuo e coerente con le indicazioni normative.
Contatti
ABF ha già aggiornato la propria offerta formativa per accompagnare imprese e lavoratori in questo passaggio. Per avere ulteriori informazioni non esitare a contattarci allo 035.3693707 o manda una mail a corsi.sicurezza@abf.eu.