Un viaggio teatrale contro la violenza sulle donne e per l’uguaglianza di genere

Venerdì 24 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, i nostri ragazzi hanno partecipato a uno spettacolo toccante intitolato “Ti Amo da Morire”, realizzato dalla compagnia teatrale “La Pulce”. L’attore ha interpretato frammenti significativi di testi che trattano questo argomento.


Racconti tra passato e presente nella lotta contro la violenza sulle donne

Lo spettacolo è iniziato con la lettura degli antichi “diritti e doveri”, evidenziando un sistema patriarcale che imponeva alle donne il compito di soddisfare tutte le esigenze del marito, gestire la casa, crescere i figli e preservare la dignità familiare. Una rappresentazione chiara di ruoli rigidamente definiti che limitavano la libertà delle donne e che ha aperto la strada a una riflessione critica sulla lotta per l’emancipazione e l’uguaglianza di genere.

L’attore ha introdotto uno straordinario frammento tratto da “Io sono Malala”, il libro autobiografico dell’attivista pakistana Malala Yousafzai. Nata a Mingora nel 1997, ha narrato la sua storia di coraggio e lotta contro i talebani, delineando le sfide della cultura musulmana e la discriminazione delle donne.

La storia di Malala diventa così una fonte d’ispirazione, incoraggiando tutti a unirsi nella lotta per i diritti delle donne e contro la violenza, affinché nessuna voce debba mai essere soppressa, mettendo in luce la sua forza di carattere e la determinazione nell’affrontare le avversità..

Il racconto tocca il cuore quando Malala descrive l’attentato al suo pullman nel 2012, un atto brutale durante il quale è rimasta ferita gravemente da tre colpi di pistola. La sua sopravvivenza miracolosa e il sostegno globale hanno amplificato il suo messaggio, rendendo la sua voce un simbolo di resistenza contro l’ingiustizia e la violenza di genere.

Lo spettacolo è proseguito con la lettura di un breve passo tratto da “Il libro di tutte le cose”. In questa toccante scena, Margot, la sorella di Thomas, usa un coltello da cucina solitamente impiegato per tagliare la carne, per minacciare il padre e proteggere la madre.

Il libro di Guus Kuijer narra la storia di Thomas, un giovane con un padre severo e violento, focalizzato sulla sua religione e il suo Dio. Thomas vive con i genitori e Margot, che svolge un ruolo fondamentale nell’assistere Thomas a far capire al padre che fare del male a una donna è sbagliato.

Per concludere l’incontro, è stato letto un altro testo toccante tratto dai social “Lei muore ammazzata“. In esso si afferma con chiarezza che privare una donna della vita non può mai essere giustificato, indipendentemente da motivi culturali, fisici o sociali. Nessuna ragione può rendere accettabile tale atto di violenza. È imprescindibile unirci per mettere fine a questa tragedia, diffondendo consapevolezza e collaborando per costruire un mondo in cui ogni donna possa vivere senza timori, al sicuro e rispettata.


Colorando un futuro migliore senza violenza

Infine, i nostri ragazzi hanno fatto un flash mob speciale. Hanno disegnato un segno rosso sulle guance delle persone per dire forte e chiaro “NO” alla violenza sulle donne. Con questo gesto abbiamo mostrato il nostro impegno per un mondo dove le donne possano vivere senza paura e in sicurezza.

“Ti Amo da Morire” va oltre essere semplicemente uno spettacolo; rappresenta un potente atto di resistenza contro la violenza sulle donne. In questo giorno, il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, abbiamo elogiato l’arte che spinge verso il cambiamento e sottolineato l’urgente necessità di porre fine a qualsiasi forma di oppressione. Oggi, ci uniamo a questa voce, sperando in un mondo in cui ogni donna possa vivere senza la costante paura e l’ombra della violenza. Il 25 novembre diventa così un richiamo per rafforzare l’impegno nella lotta contro la violenza di genere e per costruire una società più sicura e rispettosa per tutte.