Gli allievi di ABF Bergamo e Clusone hanno partecipato alla quinta edizione del concorso dedicato all’olio Garda DOP
Un concorso per valorizzare un’eccellenza del territorio
Giovedì 12 marzo 2026 si è svolta la 5ª edizione del Concorso interregionale “Premio Olio Garda DOP”, iniziativa rivolta agli studenti degli Istituti Alberghieri di Lombardia, Veneto e Trento.
Il concorso è promosso dal Consorzio di tutela olio Garda DOP in collaborazione con CAST – Istituto Italiano di Arti Culinarie e Ospitalità, Unione Cuochi Bresciani e Italia a Tavola e si rivolge agli studenti che diventeranno i professionisti della ristorazione di domani: futuri chef e professionisti di sala chiamati a conoscere, valorizzare e raccontare uno dei prodotti simbolo del territorio gardesano.
La prova pratica
Durante la prova pratica, i partecipanti hanno dovuto ideare e realizzare un piatto in cui l’olio Garda DOP fosse protagonista, utilizzato sia in cottura sia a crudo, dimostrando competenze tecniche, creatività e capacità di raccontare il prodotto alla giuria.
La prova pratica si è svolta presso il CAST – Istituto Italiano di Arti Culinarie e Ospitalità. Gli istituti in gara hanno avuto un’ora di tempo per preparare il piatto e successivamente presentarlo alla giuria tecnica composta da chef, esperti del settore e giornalisti, illustrando preparazione, abbinamenti e caratteristiche dell’olio utilizzato.
I team ABF presenti alla competizione
Anche ABF ha preso parte alla competizione con due squadre provenienti dalle sedi di ABF Bergamo e ABF Clusone, coinvolgendo studenti dei settori cucina e sala.
Per ABF Bergamo hanno partecipato gli allievi Coumba Thiam e Simone Vetrugno del settore cucina insieme a Nicole Plebani e Federico Bolis del settore sala.

La sede di ABF Clusone è stata invece rappresentata dalle allieve Sofia Andreoletti e Inas Ghafir per il settore cucina e Sirya Balduzzi e Alessia Franzini per il settore sala.

I sette istituti in gara hanno presentato piatti pensati per valorizzare il profilo delicato ed equilibrato dell’olio Garda DOP. Oltre all’esecuzione tecnica, la giuria ha valutato la capacità degli studenti di raccontare il prodotto e il territorio di origine, l’originalità delle proposte e l’armonia degli abbinamenti.
La partecipazione al concorso ha rappresentato per gli studenti un’importante occasione di confronto con altre scuole alberghiere del territorio e un momento formativo significativo, utile per approfondire la conoscenza delle eccellenze agroalimentari italiane.
Il piatto di ABF Bergamo

Gli allievi di ABF Bergamo hanno realizzato il piatto “Il lagoncello all’olio Garda DOP, ripieno di coregone, con cipollotti in oliocottura e fiori eduli”, una proposta che unisce la tradizione bergamasca della pasta ripiena con i sapori del lago.
L’idea del piatto nasce dalla volontà di reinterpretare il casoncello bergamasco in chiave lacustre: il “lagoncello” diventa così un raviolo che racconta l’incontro tra la cultura gastronomica della città di Bergamo e i prodotti del Lago di Garda. La sfoglia al prezzemolo avvolge un ripieno morbido di coregone lavorato con mollica di pane e olio Garda DOP, mentre il cipollotto rosso in oliocottura aggiunge una nota delicata e avvolgente. L’olio Garda DOP è stato utilizzato sia nella preparazione sia nel condimento finale, valorizzandone il profilo fruttato leggero con note di mandorla.

Il piatto è stato accompagnato da Brolettino Lugana DOC della cantina Cà dei Frati, vino bianco dalle note di frutta matura e freschi sentori balsamici che, grazie alla sua acidità e sapidità, bilancia la componente oleosa della preparazione ed esalta la delicatezza del coregone.
Il piatto di ABF Clusone

La squadra di ABF Clusone ha proposto l’antipasto “Riflessi di Lago: salmerino confit, spuma vellutata e biscotto all’olio Garda DOP”, un piatto pensato per valorizzare l’equilibrio e la delicatezza dell’olio gardesano.
È stato scelto per creare un abbinamento per affinità territoriale con l’olio Garda DOP. L’olio funge da scrigno in cottura, trasformandosi in una nuvola aromatica nella spuma. La ricetta valorizza il prodotto attraverso la multiconsistenza: in cottura confit si sfrutta la stabilità termica per proteggere il pesce, nella spuma l’aerazione enfatizza la freschezza vegetale percepibile al naso, mentre nel biscotto la nota mandorlata sostituisce il burro donando una fragranza unica e moderna. Il piatto dimostra così la versatilità della DOP Garda come ingrediente tecnico capace di elevare la materia prima senza mai sovrastarla.

Anche questo piatto è stato accompagnato da Lugana DOC della cantina Cà dei Frati, scelto per la sua freschezza e sapidità minerale, caratteristiche che permettono di detergere il palato dalla setosità dell’olio e mantenere equilibrio nella degustazione.