Ricordare per comprendere, comprendere per costruire il futuro
Iniziative e momenti di riflessione per non dimenticare
Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza internazionale istituita per ricordare le vittime dell’Olocausto e tutte le persecuzioni operate dal regime nazifascista. La data (27 gennaio) richiama la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, nel 1945.
Il Giorno della Memoria è un momento per interrogarsi sul passato per comprendere il presente e costruire un futuro fondato sul rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone.
La memoria come strumento educativo
Anche ABF dedica questa giornata alla memoria delle vittime della Shoah, promuovendo attività e iniziative in tutte le sedi, con il coinvolgimento diretto degli allievi e dei docenti.
Parlare di questa giornata significa affrontare temi complessi come la discriminazione, la propaganda, la responsabilità individuale e collettiva, ma anche il coraggio di chi ha testimoniato e resistito. La memoria diventa così un’esperienza condivisa, capace di stimolare domande, riflessioni e confronto.
Le iniziative del Giorno della Memoria nelle sedi ABF
Raccontare la memoria: il giornale della 3^I
Nella sede di Bergamo, gli allievi della classe 3^I hanno realizzato un giornale di due pagine dedicato al Giorno della Memoria, frutto di un lavoro di ricerca, confronto e scrittura condivisa.
All’interno del giornale, i ragazzi hanno elaborato una sintesi sul significato e sull’importanza della ricorrenza, soffermandosi sui simboli della Shoah e su alcuni passaggi storici fondamentali. Non sono mancate le citazioni di figure come Anna Frank e Primo Levi, testimoni che continuano a parlare alle nuove generazioni attraverso le loro parole. Il progetto si arricchisce inoltre dei pensieri e delle riflessioni degli studenti, che hanno reso il lavoro ancora più autentico e partecipato.

I ragazzi del PPD hanno realizzato e apposto all’ingresso “Il muro della memoria”. Su delle scatole ricoperte di ritagli di giornale, gli studenti hanno scritto parole significative legate alla giornata, offrendo a tutti coloro che entrano in sede la possibilità di riflettere e rivolgere un pensiero a questa ricorrenza.

Alcune classi seconde e terze hanno partecipato alla proiezione del film “Le assaggiatrici“, regia di Silvio Soldini, al cinema Del Borgo. Basato su una storia vera, il film segue Margot Woelk, costretta ad assaggiare i piatti di Hitler per controllare che non fossero avvelenati. Unica sopravvissuta del gruppo, ha raccontato la sua storia soltanto a 95 anni.
La visita virtuale ad Auschwitz e Birkenau
Le classi di ABF Clusone hanno partecipato a una visita online dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau: un’esperienza di forte impatto. Durante il collegamento, una guida del Museo e Memoriale Auschwitz-Birkenau ha accompagnato gli studenti nei luoghi simbolo della Shoah, illustrandone il significato storico e rispondendo alle domande dei ragazzi. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per rendere il momento ancora più significativo la 2^Pas e la 1^Pas, in rappresentanza di tutte le classi, si sono riunite nella sala bar della sede per condividere insieme la visione, trasformando la memoria in un’esperienza collettiva di ascolto, confronto e partecipazione. A documentare la giornata sono stati Nicolò Bettoli, Martina Deruti, Luna Facchinetti e Andrea Ferrari della classe 2^Grab, che hanno seguito l’evento in sala e realizzato alcuni scatti fotografici.
La memoria come impegno quotidiano
Le iniziative realizzate nelle sedi ABF dimostrano come la memoria possa diventare esperienza condivisa, trasformando storie e testimonianze in strumenti per diventare sempre più consapevoli, empatici e responsabili.
Ricordare significa formare cittadini consapevoli, che riconoscano l’importanza della diversità, anche nel contesto quotidiano dei banchi, dei laboratori e del mondo del lavoro che gli studenti andranno a vivere domani.