ABF Bergamo propone un laboratorio dedicato allo sviluppo della leadership innovativa e consapevole
Ognuno di noi possiede un leader interiore
Nei giorni 24 e 26 marzo presso ABF Bergamo, si è svolto l’incontro del laboratorio “Female Leadership” dedicato alle classi terze e guidato da Cristina Higgins, cofondatrice della Creative Leadership Foundation, un’organizzazione che si occupa di sviluppare le capacità di leadership.
Il suo intervento si è sviluppato attorno a una missione precisa: ispirare il leader creativo presente in ogni individuo ad avere un impatto positivo oggi.
Modelli di riferimento
L’incontro si è aperto con un esempio efficace, il successo del tennista italiano Jannik Sinner. La sua carriera, infatti, ha avuto un forte impatto sui giovani, spingendoli ad avvicinarsi al tennis e a immaginarsi in questo percorso.
Questo dimostra quanto sia fondamentale un modello di riferimento, qualcuno che è stato in grado di raggiungere il successo, rendendo il conseguimento di un obiettivo più concreto e possibile.
Al contrario, l’assenza di esempi da seguire, come nel caso della scarsa presenza femminile nei libri di storia, può portare a pensare che certi traguardi non siano realizzabili.
Due modalità per la guida delle persone: comando e ispirazione
Uno dei temi principali del laboratorio è stata la differenza tra boss e leader. Nonostante in italiano entrambi i termini possano essere tradotti in “capo”, in inglese esprimono due approcci molto diversi alla guida delle persone:
- il boss esercita autorità, controllo e comando: le persone lo ascoltano perché devono farlo:
- il leader invece, agisce come una guida, indica la direzione e ispira gli altri, di conseguenza le persone lo seguono perché vogliono.
Un esempio emblematico di leader è quello di Maria Montessori, prima donna medico in Italia e innovatrice nel campo dell’educazione.
Montessori ha sfidato gli stereotipi del suo tempo, frequentando scuole prevalentemente maschili e sviluppando un metodo educativo rivoluzionario, dimostrando come una visione possa tradursi in un cambiamento.

Chi immaginiamo alla guida?
Successivamente è stato affrontato anche il tema della rappresentazione e degli stereotipi di genere attraverso delle attività pratiche.
In un esercizio, agli studenti è stato richiesto di disegnare un insegnate d’asilo e uno scienziato: la grande maggioranza ha rappresentato la maestra come una donna e lo scienziato come un uomo, andando a evidenziare quanto questi schemi siano ancora radicati nella nostra cultura e coscienza collettiva.

Il laboratorio ha lanciato un messaggio forte e chiaro: la leadership non appartiene a pochi ma è una competenza che può venire coltivata da chiunque.
Sta a ciascuno di noi trovare il coraggio di costruire e guidare un cambiamento reale.