ABF Treviglio ha ideato il nuovo progetto “Sicurezza e Prevenzione”

L‘iniziativa

Questa iniziativa vedrà coinvolti gli alunni delle classi prime in diverse giornate, comprese fra il 13 marzo e il 17 aprile e terminerà a maggio con un riscontro conclusivo del progetto che verrà esposto ai genitori degli allievi.

Focus sulle tematiche affrontate

Attraverso attività educative mirate e la partecipazione di esperti del settore, gli studenti saranno formati su diverse questioni:

  • diritti e doveri del cittadino,
  • uso e abuso dello smartphone e dei social;
  • uso e abuso di bevande alcoliche e conseguenze sul mondo del lavoro;
  • NUE 112 (Numero Unico delle Emergenze) e relativa App;
  • sicurezza stradale.

Quest’iniziativa mira a educare i ragazzi su tematiche essenziali per il loro benessere fisico, mentale e sociale, preparandoli ad affrontare le complessità del mondo contemporaneo con consapevolezza e responsabilità. 

Il coinvolgimento di esperti

Tra i professionisti coinvolti, spiccano nomi di rilievo nel campo della sicurezza e della prevenzione:

  • Vice Comandante Giacomo Bocchi della Polizia Locale;
  • Dott. Francesco Daleffe, Medico chirurgo specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale. Presenterà l’Associazione #SalviamociLaFaccia e condividerà esperienze lavorative nella gestione del paziente traumatizzato cranio-facciale.
  • Dott. Luca Moltrasio dell’ASST che si occuperà di un intervento formativo sull’abuso di sostanze e le sue conseguenze.
  • Dott. Massimo Doneda, divulgatore di AREU (Agenzia regionale di emergenza e urgenza). Spiegherà ai ragazzi l’app Where ARE U collegata al NUE (numero unico di emergenza) 112.
L’importanza della prevenzione

Il progetto “Sicurezza e Prevenzione” si propone di educare i ragazzi di ABF su tematiche fondamentali per la loro sicurezza e benessere, preparandoli ad affrontare le sfide del mondo moderno in modo consapevole e responsabile.

Sensibilizzazione sulle Emergenze e Installazione dell’App

Tra i temi trattati, è stato dato ampio spazio alla conoscenza del Numero Unico Emergenza (NUE) 112 e all’App collegata. Questa app consente di localizzare con precisione il luogo della chiamata per un intervento tempestivo.

Gli studenti sono stati coinvolti e incoraggiati a installare questa App sui propri cellulari. L’obiettivo è essere pronti ad affrontare eventuali emergenze in modo efficace, sfruttando al massimo le risorse tecnologiche disponibili.

Guida attraverso discussioni e attività mirate

Infine, gli alunni sono stati guidati attraverso discussioni e attività mirate. L’obiettivo di tali interazioni è sviluppare una comprensione più profonda delle loro responsabilità sociali e acquisire competenze pratiche per navigare in modo sicuro e consapevole nella società.

Associazione #SalviamociLafaccia

Il Dottor. Daleffe, medico chirurgo specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale ha presentato alle classi prime l’Associazione #SalviamociLaFaccia, affrontando il tema della sicurezza stradale e la promozione sull’uso del casco. Le statistiche presentate hanno evidenziato il grave rischio di morte e lesioni alla testa associato alla mancata protezione.

È stato spiegato che il mancato utilizzo del casco comporta il rischio di avere il doppio delle probabilità di morire e due su tre di subire gravi lesioni alla testa. Tuttavia, anche se lo si indossa in modo scorretto, i rischi rimangono significativi: ad esempio, l’uso di un casco “a scodella” raddoppia il rischio di ferite mortali, mentre un casco troppo grande può essere facilmente sfilato, compromettendone la protezione.

Al contrario, l’uso del casco integrale riduce notevolmente il rischio di lesioni craniofacciali lievi, lesioni cerebrali, fratture facciali e lesioni craniche gravi. Pertanto, indossarlo correttamente rappresenta un passo fondamentale per proteggere la propria sicurezza durante la guida.

Noi ci mettiamo la faccia,
Tu indossa il casco integrale,
anche lui lo fa !!
#SalviamociLaFaccia

Durante l’incontro sono state mostrate immagini di incidenti stradali e raccontate storie realmente accadute mettendo in risalto le conseguenze derivanti dall’irresponsabilità nell’uso del casco. È stato chiaro come l’uso di un casco integrale possa non solo ridurre il rischio di lesioni gravi, ma anche prevenire danni al volto e ai denti, riducendo così la necessità di interventi medici costosi.

I ragazzi hanno partecipato attivamente, ponendo domande all’esperto, arricchendo così la discussione e dimostrando un forte impegno nell’affrontare la questione della sicurezza stradale.

Il Dott. Luca Moltrasio approfondisce il meccanismo della dipendenza

Nell’ambito dell’impegno per la promozione della salute mentale e della consapevolezza sulle dipendenze, il Dott. Luca Moltrasio, medico psichiatra del dipartimento salute mentale dell’ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali), ha tenuto una lezione formativa rivolta agli studenti del primo anno.

Questa iniziativa, volta a sensibilizzare i giovani sui temi della salute mentale e della prevenzione delle dipendenze, si è rivelata un momento prezioso di apprendimento e dialogo. Il Dott. Moltrasio ha condiviso la sua esperienza e le sue conoscenze, guidando i ragazzi attraverso argomenti come l’importanza della salute mentale, i fattori di rischio legati alle dipendenze e le strategie di prevenzione.

Attraverso un approccio informativo e coinvolgente, l’esperto ha incoraggiato i giovani a riflettere sulle proprie abitudini e a sviluppare una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’abuso di sostanze e alle dipendenze comportamentali.

Un percorso di sensibilizzazione

Durante la sessione, è stato condotto un percorso di sensibilizzazione coinvolgendo gli studenti attraverso un sondaggio in classe riguardante il consumo di sigarette/sigarette elettroniche, nonché sul loro pensiero riguardo al concetto di dipendenza. È emerso che, nella maggior parte dei casi (87%), i ragazzi ritengono che la dipendenza sia strettamente legata a una condizione mentale. Tuttavia, il Dott. Moltrasio ha chiarito che la dipendenza ha anche fondamenti fisici, poiché ogni sostanza introdotta nell’organismo provoca effetti e reazioni.

L’esperto ha spiegato che le sostanze introdotte vengono riconosciute dall’organismo, che ne utilizza una parte e scarta il resto. Quando l’organismo non riceve più quella sostanza, può manifestare segnali di astinenza, come pensieri ossessivi o nervosismo. Ha evidenziato il ruolo dell’aspetto mentale nel modificare quello fisico e ha invitato gli studenti a riflettere su questa interconnessione.

L’incontro ha suscitato un notevole interesse tra gli studenti, che hanno condiviso pensieri, opinioni e domande riguardanti le droghe, le dipendenze e gli effetti collaterali sia fisici che mentali. Questo scambio di idee ha permesso agli studenti di comprensione più approfondita delle complessità legate alle dipendenze.

La lezione del Dott. Moltrasio ha rappresentato un importante passo avanti nella promozione della salute mentale e del benessere tra i giovani. Educare e coinvolgere ragazzi di questa fascia di età è cruciale per creare abitudini sane e per prevenire il manifestarsi di problemi legati alle dipendenze in futuro. Queste iniziative non solo forniscono informazioni vitali, ma promuovono anche una cultura di apertura e comprensione nei confronti delle sfide legate alla salute mentale nella nostra società.