Momenti per ricordare

“Presero l’oro e poi tutta la gente”: il teatro entra in classe

Nell’auditorium della sede di Bergamo si è svolto uno spettacolo teatrale dal nome: “Presero l’oro e poi tutta la gente“, messo in scena dal Teatro del Vento a cura di Alessandra Ingoglia e Chiara Magri in occasione del progetto “Palchi in classe”, offerto da AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) Lombardia.

L’iniziativa “Palchi in classe” ha l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dello spettacolo grazie alla messa in scena di rappresentazioni teatrali all’interno degli istituti scolastici.

La storia prende voce

“Presero l’oro e poi tutta la gente” ha trattato il tema della deportazione nazista e in particolare della giornata del 16 Ottobre 1943, passato alla storia come “sabato nero”. In quella giornata più di mille persone vennero catturate dai nazisti a Roma.

I fatti sono stati raccontati attraverso gli occhi della gente semplice di Via Catalana, Via Portico d’Ottavia, Via del Tempio e Via della Reginella nel cuore del ghetto romano. E proprio in quella stessa via, prende vita la storia di Emanuele di Porto il ragazzo di 12 anni salvato dai tramvieri di Roma. Un esempio di umanità mostrato dalla gente comune, lontana dalla voglia di comandare, dalla brutalità e dalla prepotenza.

Per la messa in scena è stato utilizzato un linguaggio semplice e diretto, creando un’atmosfera coinvolgente. Così facendo, i ragazzi ha potuto comprendere ciò che sui libri è più difficile da spiegare, con l’obiettivo di creare le condizioni affinché queste atrocità non si ripetano.

Che spunti ci ha lasciato questo spettacolo?

Lo spettacolo racconta le storie e le sofferenze dei protagonisti, mostrando anche problemi che esistono ancora oggi, come l’inganno, lo sfruttamento, la discriminazione e la perdita della propria identità.

Attraverso il teatro, possiamo ricordare il passato e capire meglio il presente, diventando più consapevoli del mondo in cui viviamo.

Articolo a cura di: Ufficio Comunicazione ABF