Trentasei allievi ABF protagonisti di una mobilità internazionale tra cultura, formazione ed esperienze sul campo: dopo Dubai, il progetto di internazionalizzazione continua a guardare lontano
ABF continua a investire nell’internazionalizzazione
ABF continua a investire concretamente nell’internazionalizzazione come parte integrante del percorso formativo dei propri allievi. Dopo l’esperienza vissuta lo scorso anno a Dubai, nelle scorse settimane 36 ragazzi hanno preso parte a una nuova mobilità internazionale in Sudafrica, accompagnati dai docenti Allegrini Sara, Battaglia Marco e Menditto Paolo.
Destinazione del viaggio è stata Cape Town, città simbolo di incontro tra culture, storia e contrasti sociali, scelta non solo per il valore paesaggistico ma anche per il forte impatto educativo che può offrire ai giovani. Un’esperienza costruita per permettere agli studenti di uscire dalla propria quotidianità, confrontarsi con realtà differenti e sviluppare autonomia, spirito di adattamento e competenze relazionali.
La mobilità internazionale rientra in un percorso più ampio attraverso cui ABF vuole offrire ai propri allievi opportunità formative fuori dal comune, capaci di unire apprendimento linguistico, crescita personale, esperienze sul campo e conoscenza diretta del mondo.
Un viaggio tra scuola, cultura ed esperienze sul territorio
Il programma ha alternato attività didattiche, escursioni culturali ed esperienze immersive, trasformando il soggiorno in un vero percorso educativo vissuto giorno dopo giorno.
Dopo la partenza da Milano Malpensa il 28 aprile e l’arrivo a Cape Town il giorno successivo, gli studenti hanno iniziato a prendere contatto con il contesto sudafricano attraverso le prime esplorazioni della città e momenti di condivisione nel cuore della capitale legislativa del Paese.
Nei giorni successivi i ragazzi hanno frequentato il corso di lingua inglese presso Avenue English School, scuola situata nel centro città, partecipando a lezioni, attività guidate e visite storiche in lingua inglese. Il percorso prevedeva 30 ore complessive di formazione con test finale e rilascio del certificato.
Le attività non si sono però limitate all’aula. Gli allievi hanno visitato alcuni dei luoghi più significativi di Cape Town: dal quartiere colorato di Bo-Kaap al Castello di Buona Speranza, dai Company’s Garden fino alla spettacolare Lion’s Head, raggiunta attraverso un trekking panoramico al tramonto con vista sulla città e sull’oceano.
Uno dei momenti più significativi è stato sicuramente la visita a Robben Island, l’isola-prigione dove Nelson Mandela fu incarcerato durante il regime dell’apartheid. Un’esperienza intensa e riflessiva che ha permesso ai ragazzi di approfondire temi legati alla libertà, ai diritti civili e alla storia contemporanea del Sudafrica.
Volontariato, condivisione e il lato umano dell’esperienza
All’interno del progetto hanno trovato spazio anche due giornate dedicate al volontariato e all’incontro diretto con la popolazione locale. Un’attività pensata per vivere il lato più umano della mobilità internazionale, migliorando l’inglese attraverso la relazione e la collaborazione concreta con le comunità del territorio.
Esperienze che hanno permesso agli allievi di osservare più da vicino realtà sociali differenti e di confrontarsi con nuove prospettive culturali e personali, sviluppando sensibilità, spirito di collaborazione e capacità di adattamento.
Durante il soggiorno, il gruppo ha inoltre preso parte a una cena tradizionale africana con drums experience e a momenti di condivisione con lo staff locale, vivendo usanze, tradizioni e aspetti culturali autentici del Paese.
Safari, Garden Route e natura africana
Tra le esperienze più attese del viaggio, anche la “Ultimate Experience”: tre giorni lungo la celebre Garden Route, uno dei percorsi naturalistici più spettacolari del Sudafrica.
Gli studenti hanno vissuto un safari nella Botlierskop Game Reserve a bordo di jeep 4×4, esplorando oltre 6000 ettari di natura africana alla ricerca degli animali simbolo del continente.
Negli ultimi giorni non sono mancate altre tappe iconiche come il Capo di Buona Speranza e Simon’s Town, dove i ragazzi hanno potuto osservare da vicino la celebre colonia di pinguini africani.
Il reportage day-by-day
Day 1
Day 2-3
Day 4-5
Day 6
Day 7
Day 8
Day 9
Day 10
Day 11
Day 12
Photo dump
Un’esperienza che lascia competenze, relazioni e nuovi punti di vista
Quella vissuta in Sudafrica è stata un’esperienza intensa che i ragazzi porteranno con sé a lungo. Giorno dopo giorno hanno imparato a muoversi in un contesto completamente nuovo, a comunicare in inglese nella quotidianità, a condividere spazi, tempi ed esperienze con il gruppo, mettendosi spesso alla prova fuori dalla propria zona di comfort.
Tra lezioni, volontariato, escursioni, safari e momenti di vita insieme, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere una realtà molto diversa dalla nostra e di guardare il mondo con occhi nuovi. Ed è proprio questo uno degli obiettivi più importanti di questi progetti: aiutare gli allievi a crescere non solo dal punto di vista scolastico o professionale, ma anche personale.
ABF continuerà a investire in esperienze di internazionalizzazione perché crediamo che occasioni come queste possano lasciare qualcosa di concreto nei ragazzi: più autonomia, maggiore consapevolezza e la curiosità di guardare oltre i propri confini.